Il Grano Risciola

La Risciola è un grano tenero che sin dal 1500 offre le produzioni migliori in alta collina, dove la ventilazione è sempre presente.

La Risciola è un prezioso grano antico, ricco di minerali e vitamine che assicurano un gusto deciso e autentico, e caratterizzato da un ridotto contenuto di glutine e meno del 2% di lipidi, i grassi presenti negli alimenti fondamentali per l’essere umano se assunti in giusta dose.

La Risciola è una varietà tradizionale di frumento tenero coltivato in Italia dal 1500 principalmente in Molise, Campania e Basilicata. Essendo parte della famiglia grani antichi, i semi di Risciola non sono stati incrociati né modificati negli anni, mantenendo così intatte tutte le proprietà nutrizionali.

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La Risciola … 

Abbiamo deciso di cominciare dalla Risciola, un chicco di frumento tenero autoctono, molto raro e prezioso, l”di grano piccolo, biondo rossiccio, di farina bionda eccellente per pane, in terreni leggeri, montuosi e freddi“. E così si è mantenuto nel tempo. La sua coltivazione è stata abbandonata, infatti, per il culmo troppo alto, almeno un metro, causa di allettamento e problemi nella raccolta. Oggi, con la prima semina, abbiamo ridato vita a un seme ricco di storia e tradizione. Come vuole la saggezza contadina, i semi migliori saranno conservati per la prossima coltivazione. La farina di Risciola risulta eccellente per produrre la pagnotta acida, il pane artigianale tradizionale, ottenuto con metodi di panificazione naturale. Scopri di più

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… la storia in chicchi

Da antichi libri contabili si legge che già nel 1590 la Risciola veniva depositata in magazzini pubblici di Napoli affinché venisse distribuita ai poveri in caso di carestia.
Nel testo “Economia rustica per il regno di Napoli del 1835”, l’illustre professore Luigi Granata afferma che la Risciola è un grano piccolo, biondo rosiccio per far farine eccellenti per pane, coltivato in terreni leggeri, montuosi e freddi.
Una diffusa credenza vuole che nel giugno del 1889, per onorare la Regina d’Italia Margherita di Savoia, il cuoco Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi, creò la pizza margherita utilizzando la farina di grano Risciola.
Nel decreto del Ministero dell’Agricoltura degli inizi del 1890, per l’expo di Parigi, la Risciola è presente nell’elenco dei cereali più buoni d’Italia.

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Coltivata sulle colline d’Irpinia fino agli anni ’60, viene sostituita da grani modificati con incroci genetici di nuovo genere, con caratteristiche più adatte alla moderna industria molitoria: con maggior contenuto di glutine e maggiori produzione in campo.

Il grano risciola è ancora  oggi, dal 1890, uno dei prodotti agroalimentari tradizionali della campania. Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.